Riflessioni di inizio anno

Ogni anno è così. Ogni anno arrivi alla fine, ti guardi indietro, ti viene alla mente quel giorno, quella settimana o quel mese che hai maledetto e che ti ha portata a dire “speriamo finisca presto, perchè se continua così è uno degli anni peggiori della mia vita”. E così quando si avvicina la fine tiri un sospiro di sollievo e riponi tutte le tue speranze nell’anno che verrà, credi che se lo affronterai con uno spirito positivo e carico di buoni propositi sicuramente potrà essere migliore del precedente.

Eppure quando, passato Natale, il 31 si avvicina c’è sempre questo o quel ricordo che ti fa spuntare un sorriso dolce e orgoglioso perchè in fondo è un altro anno che se ne va, che hai vissuto a pieno, che ti ha fatto crescere e che qualcosa ti ha lasciato, ed è difficile mandar via quel senso di malinconia che ti pervade, mentre sei davanti allo specchio a prepararti per il cenone che ti accompagnerà fino alle fatidiche 00:00 che segneranno un nuovo inizio.

Alla fine il 31 Dicembre è un giorno come tanti e il 1 Gennaio è solo l’inizio del mese dei nati nel segno del capricorno, eppure a cavallo di questi due giorni tutti ci ritroviamo a fare i conti con quello che è stato e con quello che sarà.

Il mio 2014 è stato un anno pieno, l’ho odiato quasi tutti i giorni, è cominciato con un Dottorato in tasca e la ricerca di un lavoro che non arrivava, è continuato con la ricerca di un nuovo appartamento che non potevamo permetterci grazie al lavoro che non aveva intenzione di arrivare, il non avere tempo e modo di andare in ferie, le lunghe settimane passate da sola con lui via lontano a causa del lavoro, settimane che sembravano infinite in una città dove non conoscevo quasi nessuno, un lavoro che alla fine si è fatto trovare ma che non è quello dei miei sogni, un lavoro che , ringrazio il cielo di aver trovato, che mi ha fatto respirare “economicamente” parlando, ma allo stesso tempo mi ha fatto salire quel senso di frustrazione per non essere riuscita a raggiungere, speriamo solo per il momento, gli obiettivi che mi ero fissata.

Poi mi sono fermata a riflettere ed è vero, il 2014 lo ricorderò come un anno “psicologicamente” pesante, ma ricorderò anche la mia prima volta a Milano, le gite sugli sci, il mio primo vero stipendio dopo tre anni di borsa di studio, le nuove amicizie che si stanno consolidando sempre di più, il matrimonio della mia migliore amica che conosco da più di 10 anni, che è lontana da me, con la quale non riesco spesso a incontrarmi, ma che ogni volta che ci sentiamo è come all’inizio, quando ci siamo ritrovate compagne di banco in prima liceo, e ancora il matrimonio di una coppia di amici che ho conosciuto da poco ma che fa parte di quelle amicizie che si stanno piano piano affermando, il poter passare del tempo con amici che vivono lontano e che sono tornati in Italia dopo un anno di assenza, l’aver trovato finalmente una appartamento come lo sognavamo e che ci potevamo permettere, le fatiche del nostro primo trasloco, ma la gioia del nostro primo impegno insieme come coppia, e infine l’arrivo di una nuova inquilina, la nostra micina Marley, che ha riempito la nostra casina di gioia e affetto facendoci sentire una famiglia.

Posso dire quindi che, sì è vero durante l’anno sembra sempre che tutto giri per il verso sbagliato e che l’universo ce l’abbia solo con noi, non vediamo l’ora di arrivare alla fine, ma poi, riflettendoci su, sappiamo che i momenti buoni ci sono stati eccome e che forse nella vita bisogna essere meno pessimisti, perchè la vita va affrontata con il sorriso, anche quando non ci va, solo così ci sentiremo più leggeri.

Io che sono il pessimismo fatto persona ci sto ancora lavorando, questa cosa dell’essere sempre positiva mi va stretta, non ci riesco, mi è molto più facile buttarmi giù e mettere il muso alla vita…ma ci voglio provare, voglio vivere così col sole in fronte rispolverando la mia frase preferita di questo 2014 appena concluso ogni volta che tenderò ad abbattermi…LE COSE PIU’ BELLE DELLA MIA VITA NON SONO COSE.

Bianca

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Sevilla te adoro!

Ciao! Oggi volevo parlarvi di una città di cui mi sono innamorata durante una mini fuga d’amore il mese scorso: Siviglia. Eravamo alla ricerca di un posto da visitare in pochi giorni, giusto tre, che racchiudesse storia, arte, buon cibo e bella gente. In tanti ci avevano parlato benissimo di questa città, capitale dell’Andalusia, perla rara per il suo fascino e splendore, e così abbiamo subito prenotato un volo che ci avrebbe portato là il 31 ottobre per trascorrere un fine settimana di relax e riposo dalla vita di tutti i giorni assaporando tutto quello che questa città aveva da offrire. Appena arrivati ad accoglierci abbiamo trovato una giornata splendida, un bel sole che ci ha tenuto compagnia per tutta la vacanza e che ci ha fatto sentire ancora in estate nonostante fossimo già in novembre ormai. Che dire mi sono innamorata subito di questa città, dei suoi monumenti, delle colorate e strette viuzze del centro storico, del sorriso che i suoi abitanti offrono in maniera naturale non impostata, e in ultimo, ma non per importanza, del cibo che puoi gustare semplicemente sedendoti ad un tavolino e ordinando tapas!! Sapete, io sono celiaca ed è sempre stato difficile per me, durante i viaggi che ho fatto (pochi ma buoni!), avere la possibilità di assaggiare le prelibatezze che l’uno o l’altro paese aveva da offrire, ma stavolta è stato diverso, sono riuscita a mangiare scordandomi della mia intolleranza al glutine. Il primo giorno, semplicemente cercando in internet, ho scoperto che un bel pò di posti facevano cucina anche per celiaci e così mi sono ritrovata a mangiare tapas al Gazuza, un localino un pò distante dal centro ma facilmente raggiungibile a piedi. Immaginate la mia felicità!! Inutile dire che abbiamo mangiato benissimo ad un prezzo onesto. Cercando anche per la colazione ho trovato che la caffetteria Pompeia, offriva una vasta gamma di prodotti senza glutine e così ho potuto prendere un cappuccino e un muffin al cioccolato bianco e mou, la gioia!!!!! Ho notato comunque che anche andando in posti non specifici per celiaci si può riuscire a trovare e soprattutto gustare ottime tapas e piatti della tradizione (come la Paella!). Diciamo che golosi e curiosi come siamo abbiamo mangiato come se non ci fosse un domani!! ;P Puoi rimanere incantato passeggiando per i vicoli stretti del centro storico dove immortalare i colori dei palazzi e dei terrazzi incorniciati da splendidi fiori, i meravigliosi scorci dei cortili interni di abitazioni private, e magari fermarti in uno dei tanti bar all’aperto per gustarti prelibatezze respirando l’aria della città. Una cosa che consiglio di fare a Siviglia e noleggiare una bici in uno dei tanto punti sparsi per la città (prezzo mediamente onesto), e girarla pedalando, evitando così di usare i mezzi pubblici che farebbero perdere tempo e che non permetterebbero di far apprezzare la città nella sua interezza. Sì perchè oltre alla parte più turistica è anche bello pedalare lungo le sponde del fiume Guadalquivir, attraversare uno dei tanti ponti, arrivare dall’altra parte e perdersi in mezzo ai suoi abitanti. E così siamo andati avanti gustandoci tutto quello che la città aveva da offrire, la Cattedrale, con la Giralda, la celebre e superba torre campanaria della Cattedrale, alta 97 metri, che un tempo fu il minareto dell’antica moschea almohade, su cui vale la pena salire per apprezzare la città dall’alto, l’ Arena della Real Maestranza, la Torre dell’orologioPlaza de España, uno degli spazi architettonici più spettacolari della città, che si trova all’interno del Parco di Maria Luisa, uno splendido luogo in cui passeggiare o girare in bici soprattutto in giornate splendide e soleggiate come abbiamo trovato noi. Sono rimasta piacevolmente affascinata da questa bella città del sud della Spagna, me ne avevano parlato benissimo e così farò io a chi me lo chiederà; sono rimasta sorpresa di come anche in pochi giorni mi abbia fatto innamorare. Spero di poterci tornare presto, magari in primavera per potermi gustare il profumo delle zagare (fiori d’arancio) che dice sia qualcosa di meraviglioso, dolciastro e inebriante, e che si può sentire in tutta la città. Vi lascio con un pò di foto scattate a questo gioiello spagnolo così potrete capire di cosa sto parlando. Ah…e se non ci siete ancora stati, vi consiglio vivamente di andarci!!! 🙂 Alla prossima.

Bianca

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Mi presento

Ciao!

Sapete c’ho pensato molto prima di aprire questo blog.

In generale sono una che pensa tanto prima di fare ogni cosa. Non sono proprio una da “vai e buttati senza pensarci due volte”. Si può dire che se potessi campare di tutti i pensieri che affollano la mia mente tutti i giorni in ogni momento, bè probabilmente sarei ricca e mi starei godendo i frutti viaggiando per il mondo.

Sì perchè io adoro viaggiare, o almeno adoro l’idea di viaggiare, dato che non è così semplice al giorno d’oggi prendere e partire. Quindi più che altro viaggio con la mente in mezzo a tutti quei “se potessi andrei”, “se potessi farei”, “se potessi..”.

Sono anche una persona abbastanza pigra, quindi se ci pensate associando la pigrizia al rimuginamento continuo ne viene fuori una persona che avrebbe in mente tante cose ma che poi non le mette in atto e rimanda a domani quello che potrebbe fare oggi.

In fin dei conti non sono neanche bravissima a scrivere, dato che non riesco a ordinare i miei mille pensieri mi risulta difficile metterli nero su bianco senza sembrare una sbandata che saltella da un argomento a un altro come in questo post di presentazione.

Mi sono addirittura dimenticata di presentarmi..piacere sono Valentina. 🙂 E se non lo aveste ancora capito sono una che tende un pò a sminuirsi..leggermente ecco.

E allora stavolta ci voglio provare..voglio dedicarmi a un “progetto”, a qualcosa che sia solo mio, che mi aiuti a mettere ordine nella mia testa e ad esternare quello che c’è dentro condividendolo con voi.

Questo sarà quindi un blog, come dire, variegato, dove scriverò un pò di tutto condividendo un pò di me stessa con voi.

A presto.